Centenario Giovanni Amendola (1926–2026)

Perché parlarne oggi
Chi era Giovanni Amendola?
Un politico, sì. Ma anche molto di più: un intellettuale, un giornalista, uno che ha scelto di esporsi in prima persona quando farlo era pericoloso davvero.
Nel 2026 ricorrono i 100 anni dalla sua morte. Non è solo un anniversario: è un’occasione per riscoprire una figura che ha lottato per libertà, democrazia e diritti quando queste parole non erano scontate.
Amendola è stato tra i primi a opporsi apertamente al fascismo. Dopo una violenta aggressione da parte delle squadracce fasciste nel 1925, morì il 7 aprile 1926. Sulla sua tomba fu scritto:
«Qui vive Giovanni Amendola, aspettando».
Aspettando cosa?
Un’Italia libera. Un Paese democratico. Un futuro che, in parte, è anche il nostro presente.
Perché ci riguarda (ancora)
La storia di Amendola parla di scelte difficili:
- dire no quando sarebbe stato più comodo tacere
- difendere le istituzioni quando venivano smantellate
- mettere i valori prima della carriera
Oggi, in un mondo dove informazione, partecipazione e democrazia sono spesso messi alla prova, il suo esempio torna ad essere attuale.
Questo progetto nasce proprio da qui:
- 👉 portare la sua storia alle nuove generazioni
- 👉 usare linguaggi contemporanei
- 👉 trasformare la memoria in qualcosa di vivo, non in un ricordo distante

Chi era Giovanni Amendola (in breve)
Nato a Napoli nel 1882, figlio di un ex garibaldino, Amendola è stato un autodidatta curioso e fuori dagli schemi.
Ha studiato matematica, ma si è formato leggendo, scrivendo, discutendo. Ha attraversato idee e movimenti diversi, costruendo una visione politica forte e coerente.
Cose importanti da sapere su di lui:
- è stato tra i primi a usare il termine “totalitarismo” per descrivere il fascismo
- ha fondato il giornale Il Mondo
- è stato deputato e ministro
- ha guidato l’opposizione democratica contro Mussolini
Dopo il delitto Matteotti, è tra i protagonisti della resistenza parlamentare al regime.
Nel 1925 viene aggredito brutalmente: le conseguenze lo porteranno alla morte pochi mesi dopo.
Il progetto: memoria + linguaggi nuovi
L’obiettivo è semplice:
👉 far conoscere Amendola in modo coinvolgente, non accademico
Come? Usando più linguaggi, più vicini anche ai giovani:
🎬 Docufilm animato
Un racconto di circa 30 minuti, diviso in clip brevi e condivisibili.
Animazione + materiali storici + storytelling accessibile.
📚 Fumetto
Una storia visiva della sua battaglia contro il fascismo.
Pensato per scuole e lettori giovani.
🎭 Teatro
Uno spettacolo originale che porta sul palco la sua storia, con forte impatto emotivo.
🎧 Audio-dramma
La stessa storia, ma da ascoltare: radio, podcast, digitale.
🧠 Convegno + giovani protagonisti
Un confronto su totalitarismi ieri e oggi, con spazio anche agli studenti universitari.
Non solo ascoltare, ma partecipare.
A cosa vogliamo arrivare
Non solo ricordare Amendola.
Ma rimetterlo in circolo.
- ✔ nelle scuole
- ✔ nei luoghi della cultura
- ✔ online
- ✔ tra chi oggi ha meno di 35 anni
Perché la memoria funziona solo se diventa esperienza, confronto, domanda.
In poche parole
Questo non è solo un progetto storico.
È un invito.
A conoscere.
A capire.
A prendere posizione.
Perché, come dimostra la storia di Giovanni Amendola,
la democrazia non è mai “automatica”.
Va difesa. Anche oggi.